Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNell’occasione del summit Nato di Ankara ho chiesto ai colleghi del mio gruppo di ricerca Stratematica, per lo più operanti in università e think tank dell’area G7, di impostare uno scenario di evoluzione della Nato stessa calibrato su tre requisiti: a) sicurezza globale; b) evoluzione tecnologica e cognitiva degli strumenti bellici; c) relazione reciprocamente stimolativa tra industria militare e civile. Nei dialoghi di preparazione via videocall criptate ho annotato che i colleghi più inclini al pacifismo idealistico, per lo più di sinistra o assimilabili a essa, si sono spostati, pur con riluttanza, verso il realismo di un pacifismo via superiorità e deterrenza nei confronti di attori statali, e no, inclini alla violenza perché hanno preso atto di un deterioramento dell’ordine globale con la conseguenza di un aumento dei conflitti.

Una convergenza tra Hobbes e Rousseau

Ciò ha portato a una convergenza, nel gruppo, tra sinistra antropologicamente ottimista (Rousseau) e destra pessimista (Hobbes, homo homini lupus) permettendomi una proposta di sintesi: cerchiamo un leviatano intelligente ma non brutale, cioè una convergenza tra Hobbes e Rousseau (dopo circa quattro secoli di opposizione nelle Scienze politiche) come strumento di filosofia morale vettoriale per la ricostruzione dell’ordine mondiale da parte di un’alleanza sufficientemente grande di democrazie. I cattolici del gruppo stanno riflettendo con sofferenza su come rivedere la dottrina della Guerra giusta, di fatto ormai eliminata dal Vaticano: ho proposto loro, anche su suggerimento di un cattolico sudcoreano, di elaborare un concetto di deterrenza giusta combinato con una missione più esplicita di Salvazione in Terra. Un teologo consultato ha segnalato il pericolo di eliminare il confine tra gli affari di Dio e quelli di Cesare, cioè la differenza tra Imperatore e Papa, errore visibile in alcune sette protestanti negli Stati Uniti, nel Patriarcato ortodosso russo, nonché nella Chiesa Anglicana.