BELLUNO - I dati del rapporto sulla risorsa idrica del Veneto a cura dell'Arpav rafforzano la percezione avuta: in provincia di Belluno - e nel resto del Veneto - giugno è stato un mese eccezionalmente caldo e avaro di pioggia. Basti pensare che in regione sono caduti circa 85 millimetri di precipitazione, contro i 100 della media storica 1991-2020. Gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono inferiori alla media (-15%) e sono stimabili in circa 1.568 milioni di metri cubi di acqua. Le giornate più piovose sono state il 9 e 10, con precipitazioni su tutte le zone montane e pedemontane, con apporti mediamente compresi fra 5 e 80 millimetri e valore massimo di 94 millimetri a Malga Campobon (San Pietro di Cadore). Il giorno 20 si sono avute piogge diffuse a carattere di rovescio sul Bellunese, con apporti compresi fra 1 e 30 millimetri, con valore massimo di 57 millimetri ad Arabba. Il giorno 22 è stato caratterizzato da rovesci su molte zone della montagna, con apporti compresi fra 1 e 30 millimetri. Infine il 29 giugno si sono avute ancora piogge su alcune zone montane e della pianura occidentale. Per il resto, gran caldo. Senza contare che giugno si portava dietro una carenza di precipitazioni appesantita da una primavera già piuttosto secca.