BELLUNO - Il quadro non lascia ben sperare. Se in primavera non pioverà a sufficienza, e se si confermasse anche in questo 2026 un'estate siccitosa, nel Bellunese potrebbe configurarsi un periodo di carenza idrica. I dati parlano chiaro, e Arpav, nel bollettino risorse idriche, evidenzia che nel mese scorso sono caduti mediamente in Veneto circa 32 millimetri di pioggia; la media del periodo 1991-2020 è di 94 millimetri.
Gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono molto inferiori alla media (-66%) e sono stimabili in circa 582 milioni di metri cubi di acqua. Da 45 anni a questa parte quello del 2026 è il quarto aprile meno piovoso dopo il 2007 (12 millimetri), il 2011 (20) e il 2020 (29). Se ci si aggiunge che anche la neve caduta in inverno è stata scarsa, e che quella depositatasi tra febbraio e marzo si è già sciolta per effetto dell’aumento delle temperature, il gioco è fatto.
Nel Bellunese le massime precipitazioni del periodo sono state registrate dalle stazioni di Gares in Comune di Canale d'Agordo con 104 millimetri, Passo Valles con 94 millimetri, Falcade con 89 millimetri e Roncadin (Chies d'Alpago) con 87 millimetri. I giorni con le precipitazioni più significative sono stati il 13 e 14, con apporti compresi mediamente fra 5 e 40 millimetri, e con il valore massimo di 46 millimetri registrato a Valpore. Inoltre nei giorni 19, 20 e 21 si sono verificare piogge significative in provincia di Belluno, con apporti in genere compresi fra 1 e 30 mm, con valore massimo di 42 m a Sospirolo. Prima della fine del mese, nei giorni 28 e 29 si sono registrate precipitazioni di rilievo sul Bellunese con valore massimo di 40 millimetri a Falcade. A livello di bacino idrografico, rispetto alla media 1991-2020 sono state riscontrate ovunque condizioni di elevato deficit pluviometrico, addirittura del -52% sul Piave. La carenza di pioggia del mese scorso non è un caso isolato: le precipitazioni dell’anno idrologico 2025-26 (da ottobre ad aprile) stimate per la regione sono mediamente di circa 431 millimetri; la media del periodo 1991-2020 è di 613 millimetri. Gli apporti del periodo sono quindi inferiori alla media (-30%). A livello di bacino idrografico rispetto alla media 1991-2020, nel periodo da ottobre 2025 ad aprile 2026 sono state riscontrate ovunque condizioni di deficit pluviometrico; si arriva al -41% sul Piave.








