BELLUNO - Dire che finora l'inverno è stato avaro di freddo, neve e più in generale di precipitazioni è un eufemismo. Ma i modelli fisico matematici ormai da tempo hanno individuato una svolta che sembra interessante anche per le quote medie, di cui il Nevegal è uno degli emblemi. La certezza è che si andrà incontro a una generale recrudescenza delle temperature con la colonnina di mercurio che già da stasera inizierà a precipitare ovunque e a maggior ragione sul Colle caro ai bellunesi dove sono attese minime fino a -10 fra giovedì e venerdì con massime che non andranno oltre lo zero, pur in un contesto desolatamente asciutto. Questo a livello di proiezioni. La rasoiata artico-continentale sarà di breve durata, ma sufficiente per garantire condizioni ideali all'innevamento. A seguire è previsto un addolcimento termico che potrebbe coincidere con dei fenomeni fra sabato e domenica, inizialmente nevosi a quote basse. In questo caso si tratta però di una linea di tendenza e non di una previsione: troppi i fattori in gioco che potrebbero cambiare le carte in tavola all'ultimo momento. A voler essere ottimisti anche dopo l'Epifania il quadro sinottico pare poter regalare bianche sorprese per uno sprofondamento della saccatura che nelle prossime ore invaderà tutta l'Europa centrale spingendosi con le sue propaggini fino alla penisola spagnola. Detto questo, fino a 48-72 ore dai possibili eventi meteo, è meglio affidarsi alla massima cautela.
Bomba artica: qualche speranza per il freddo (e la neve) c'è
BELLUNO - Dire che finora l'inverno è stato avaro di freddo, neve e più in generale di precipitazioni è un eufemismo. Ma i modelli fisico matematici ormai da tempo hanno...








