Meno neve e ghiacciai in costante tendenza al ritiro. Per le Alpi italiane l’inverno 2024-2025 non è stato generoso. Non solo è stato povero di neve, ma durante lo stesso periodo, si sono registrati numero incidenti da valanga. A confermarlo è il quadro che emerge dall’ultimo bilancio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (l’organismo cui fanno parte sia l’Ispra sia le Arpa delle diverse Regioni), impegnato in attività di monitoraggio e ricerca per studiare le dinamiche climatiche e comprendere meglio i fenomeni che influenzano le nostre montagne.

Deficit tra il 20 e 40% in Piemonte

«In Piemonte il deficit nivometrico - scrive Snpa - ha raggiunto il 20–40%, collocandosi tra i meno nevosi degli ultimi 60 anni, soprattutto alle basse quote e nei settori meridionali».

Il numero di giorni con neve al suolo rispecchia questa tendenza, con una notevole carenza soprattutto sui settori meridionali, tra il -20 e il -50%: soprattutto ad inizio anno la copertura nevosa è stata breve e soggetta a fusione completa a causa di temperature miti ed eventi di pioggia su neve.

Il caso Valle d’Aosta