Dieci giorni consecutivi di pioggia, temporali, venti forti e persino neve a 1500 metri di quota. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'Italia si prepara ad affrontare un'che andrà a colpire terreni già saturi, aggravando sensibilmente il rischio idrogeologico con possibili allagamenti e frane.
Come se non bastasse, ci aspetta un'altra "sberla" da parte di Eolo: venti oltre i 90 km/h spazzeranno il Mar Ligure e i crinali appenninici, la neve si spingerà fino a 1300 metri e, soprattutto, avremo un elevato rischio di grandinate in Pianura Padana.
Allerta vento e grandine
Già nelle prossime ore, una nuova violenta Libecciata (venti di tempesta da Sud-Ovest) colpirà il Mar Ligure, spingendo onde alte fino a 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell'Alta Toscana. L'attenzione massima sarà poi rivolta al pomeriggio del giovedì, quando si innescherà un elevato rischio di supercelle, i sistemi temporaleschi più estesi e pericolosi caratterizzati da una forte corrente ascensionale rotante (mesociclone) in grado di generare grandine di grossa taglia e, in casi estremi, tornado. Il rischio più elevato sarà, come lunedì scorso, ancora una volta sulla Pianura Padana centro-orientale.








