VENETO - Il maltempo continua a causare problemi e danni in Veneto. Nel corso della notte fra 5 e 6 giugno e nella mattinata di sabato le abbondanti piogge cadute sulla pianura veneta hanno provocato allagamenti nel Padovano, Trevigiano e Veneziano. A fornire un report con le principali criticità è Elisa Venturini, assessore regionale alla Protezione civile.

Le zone In provincia di Padova si registrano allagamenti di strade e scantinati in particolare a Casalserugo, con disagi anche ad Albignasego risolti entro la mattinata. In provincia di Treviso la situazione più critica si è verificata a San Biagio di Callalta con interventi dei vigili del fuoco e dei volontari di Protezione civile perché si è allagato il sottopasso in via D’Annunzio. «L’evento che ha colpito il territorio - in particolare San Biagio, Rovarè, Fagarè - ha caratteristiche del tutto eccezionali: in circa mezz’ora sono caduti oltre 60 mm di pioggia, una quantità straordinaria concentrata in un tempo estremamente ridotto, configurando una vera e propria bomba d’acqua. Di fronte a precipitazioni di tale intensità, non prevedibili nella loro portata e rapidità, la rete dei canali ha raggiunto in breve tempo il limite della propria capacità di ricezione e smaltimento delle acque. Si tratta di una situazione di emergenza con accumuli pluviometrici registrati di circa 105 mm, valore eccezionale per il territorio dovuto all’eccezionalità e dell’evento meteorologico. Al momento si attende il progressivo deflusso delle acque, mentre continuano il monitoraggio del territorio e il coordinamento degli interventi» precisa la sindaca Valentina Pillon. Nel Veneziano colpita invece Pramaggiore, dove alcune strade si sono allagate, al pari di molti campi che ancora sono sommersi.«Desidero ringraziare i vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile, i tecnici e gli amministratori locali che stanno monitorando costantemente il territorio e intervenendo con tempestività per ridurre i disagi ai cittadini. La situazione continua ad essere seguita con la massima attenzione dalla Sala Situazioni Veneto, in costante raccordo con i territori interessati e con tutte le strutture impegnate nelle attività di monitoraggio e intervento» commenta Venturini.