Udine, 4 lug. (askanews) – “L’obiettivo dell’attivazione delle 23 case di comunità è un target raggiunto: pur nella complessità siamo riusciti a dare corpo a questo grande lavoro. Oggi presentiamo i risultati dell’Azienda sanitaria Friuli centrale, nei prossimi giorni seguiranno i dati su Trieste con Gorizia e Pordenone: il percorso della sanità territoriale, un titolo che è stato portato avanti per anni, oggi diventa realtà”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi alla presentazione al Santa Maria della Misericordia di Udine dei dati che dimostrano l’attuazione della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in Asufc.
“Questa è la sanità territoriale prevista dal Decreto ministeriale 77 del 2022. È stato un provvedimento costruito con un grande lavoro condiviso tra Governo e Regioni, in una fase politica tutt’altro che semplice. Rinnovo la mia gratitudine per il lavoro fatto insieme tra Governo e Regioni. C’erano sensibilità diverse e qualcuno riteneva che l’asticella fosse troppo alta, ma è stata una scelta coraggiosa e tutt’altro che scontata.” ha commentato Riccardi.
Il modello organizzativo della Casa della Comunità, inteso come luogo fisico di prossimità per l’accesso al sistema sanitario, si concretizza attraverso un investimento complessivo di 40.166.851 euro. Di questa cifra, 16.383.345 euro derivano dai fondi Pnrr, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia ha garantito una quota di cofinanziamento superiore, pari a 23.783.506 euro, destinata sia agli interventi edili e impiantistici sia all’acquisto di attrezzature biomediche, informatiche e arredi. “Oltre la metà delle risorse è stata messa in campo dalla Regione attraverso il proprio bilancio: è stata una scelta politica forte.” ha sottolineato Riccardi.













