Sono ventotto su ventinove le case di comunità e sette su nove gli ospedali di comunità che la Regione Marche è riuscita a portare a termine entro il 30 giugno, nel rispetto della scadenza fissata dal Pnrr (Missione 6, salute). Sul fronte delle case di comunità, l’unica struttura la cui attivazione è slittata oltre la dead line è quella di San Benedetto, che sarà comunque pronta per la fine di luglio, garantiscono dalla Regione. Sostituite invece in corsa le case di comunità di Pesaro (Galantara), Filottrano, Ancona (ex Cras), Corinaldo, Chiaravalle e Jesi con quelle già pronte di Vallefoglia, Arcevia, Cupramontana, Sassoferrato e Castelfidardo. In ogni caso, nessuno dei progetti ha perso i finanziamenti del Pnrr, spiega ancora la Regione, e tutte le strutture saranno terminate secondo un calendario di lavori già definito.

E veniamo agli ospedali di comunità: al 30 giugno ne sono stati portati a compimento sette su nove (Ascoli, Treia, Corridonia, Cagli, Chiaravalle, Castelfidardo e Loreto). Gli altri due (Jesi e Mombaroccio) saranno conclusi entro l’estate. Nella quasi totalità dei casi, ospedali e case di comunità condividono lo stesso edificio, tranne che a Chiaravalle, dove gli immobili sono differenti. "Superata la fase dei cantieri, nei prossimi mesi ci concentreremo per garantire la massima funzionalità di ogni casa della comunità – detta la road map l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro –. Lo sforzo è di prevedere tutti i servizi (medici di medicina generale e ambulatori specialistici, ndr) necessari a ridurre la pressione sugli ospedali. Almeno fino a ottobre, il nostro impegno è di arricchire ogni casa di comunità dei servizi necessari ai cittadini".