L’accordo con le Regioni e le sigle sindacali dei medici di base ha risolto una delle questioni che preoccupava di più, quella del personale della Case di comunità.

Certo che oggi comunque, alla scadenza fissata dal Pnrr per l’entrata in funzione di queste strutture sul territorio nazionale, l’obiettivo non è stato raggiunto in tutte le Regioni.

Nonostante l’istituzione nelle ultime settimane di task force regionali per dare un impulso a questi ambulatori di prossimità ideati con il compito di portare i servizi più vicini al cittadino, decongestionando in più i Pronto soccorso.

Il Pnrr prevedeva 1.350 Case della comunità, poi ridotte a 1.038 con la rimodulazione del 2023.

La programmazione concordata con il ministero della Salute è però salita a 1.715 strutture.