Il traguardo è vicinissimo anzi praticamente raggiunto: oltre mille e trecento tra Case e ospedali di comunità sono ufficialmente aperte in tempo per il triplice fischio finale fissato per oggi dall'Europa come scadenza per spendere i tre miliardi stanziati con il Pnrr per costruire queste nuove strutture della Sanità del territorio.

Il termine del 30 giugno fissato da Bruxelles prevedeva infatti come target minimo l'apertura di almeno 1038 Case di comunità e 307 Ospedali di comunità e i dati su cui in queste ore stanno facendo le verifiche i tecnici del ministero della Salute fanno respirare un'aria di cauto ottimismo sul raggiungimento del risultato. Sotto la lente le strutture che hanno dichiarato la piena operatività con la raccolta dei documenti che continuerà anche nei prossimi giorni - solo per le Case di comunità sono oltre 17mila le “carte” attese per l'invio a Bruxelles - ma gli ultimi numeri ufficiali sono positivi: se a metà giugno le Case di comunità per le quali le Regioni avevano dichiarato ufficialmente l'operatività erano poco più di 800, venerdì scorso si era arrivati a quota 900 che fa presagire il raggiungimento del target delle 1038 strutture sul filo di lana. Anzi i tecnici della Salute stimano che si potrebbe superare il target europeo raggiungendo subito le 1200 aperture complessive (in cantiere, ma senza scadenze precise, ce ne sono oltre 1700 in tutto di Case di comunità). Discorso molto simile per gli Ospedali di comunità che venerdì scorso erano già arrivati a quota 290 a fronte di un target di 307, insomma anche qui la meta è davvero a un passo.