Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe Case di Comunità entreranno a pieno regime entro il 30 giugno grazie al definitivo semaforo verde arrivato dalla riunione straordinaria del 26 giugno della Conferenza Stato-Regioni sull’Accordo collettivo nazionale (ACN) per i medici di medicina generale. Il provvedimento ha superato positivamente il vaglio della Corte dei Conti sbloccando un percorso che permette così il rispetto delle scadenze fissate dal Pnrr.
I medici di medicina generale dovranno ora assicurare la propria presenza nelle Case di Comunità fino a un massimo di 6 ore settimanali obbligatorie per 48 settimane all’anno, a differenza del precedente ACN del 2024 che prevedeva 4 ore settimanali facoltative.
L'impegno del Governo e gli investimenti del Pnrr
La sottosegretaria all’Economia e alle Finanze Sandra Savino ha espresso soddisfazione definendo l’intesa come «un passaggio importante per rendere pienamente operative le Case della Comunità e rafforzare la presa in carico dei cittadini sul territorio». Secondo l’esponente del Ministero dell’Economia, il risultato raggiunto conferma il lavoro serio di Governo e Regioni per dare attuazione concreta alla sanità di prossimità attraverso «un investimento da 2 miliardi di euro collegato a un target nazionale di almeno 1.038 Case della Comunità con servizi attivi entro giugno 2026». Savino ha inoltre rimarcato che l’intesa avvicina questo traguardo alla vita reale delle persone poiché «le risorse del Pnrr producono risultati solo se diventano servizi accessibili organizzati e continuativi».














