Sprint in Regione Campania per case e ospedali di comunità. Il target da raggiungere è la realizzazione di 169 case di comunità e 47 ospedali entro metà 2026. Le strutture ufficialmente attivate dalla Giunta regionale, al momento, sono 75: 95 case di comunità e 13 ospedali di comunità. Il ritardo c’è, ma è un tema nazionale: a fine 2025, secondo l’ultimo rapporto Agenas disponibile, erano 781 le Case di Comunità con almeno un servizio attivo presenti sul territorio rispetto alle 1.038 strutture previste. La Regione ha accelerato nell’ultimo periodo l’attivazione di nuove case di comunità. D’altronde la sanità territoriale è probabilmente il fulcro, insieme alla telemedicina, del rinnovamento che il nuovo governatore Roberto Fico vuole imprimere al sistema sanitario campano. E per questo è intervenuto anche investendo risorse importanti, operazione possibile grazie soprattutto all’uscita dal piano di rientro, nell’assunzione di personale. Perché altro tema importante, oltre all’attivazione delle strutture, è riempirle di personale e quindi di servizi.
Cosa sono Ma prima di addentrarci nel centrale tema relativo al personale, bene ricordare brevemente cosa sono case e ospedali di comunità. L’idea di fondo è quella di creare strutture di prossimità sui territori per alleggerire la pressione su ospedali e pronti soccorso. Gli ospedali di comunità offrono assistenza di breve durata per pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ordinario. Le case di comunità, invece, si dividono in hub e spoke. Le prime sono attive sette giorni su sette e offrono assistenza specialistica, servizi di diagnostica e coordinamento con servizi ospedalieri. Le seconde offrono assistenza medica di base e sono attive sei giorni su sette.Il quadro A che punto siamo ora? Partiamo dagli ospedali di comunità. Dei tredici attivati tre sono nell’Asl Napoli 2 Nord (che ne dovrà avere 8), uno nell’Asl Napoli 3 Sud (anche qui ne sono attesi 8), quattro a Salerno (pure qui 8 quelli attesi), tre a Benevento (di quattro previsti) e uno a testa per l’Asl Napoli 1 Centro e 1 per Caserta. Per quanto riguarda le case di Comunità ce ne sono 22 nel Comune di Napoli (l’Asl Napoli 1 Centro ne dovrà avere 33), 12 a Napoli Nord (attese 24) e 15 a Napoli Sud (previste 30). A Caserta ci sono 15 case di comunità attive sulle 30 programmate. Salerno è a 23 su 33. Sette le case di comunità attive a Benevento (su 11 programmate) e quattro ad Avellino (ce ne saranno altre 8).Il personale Uno dei nodi principali è già ora, ma ancora di più in futuro mano mano che le strutture saranno pronte, è quello di riempire le case di comunità di personale e quindi di servizi. Anche quelle già attive, infatti, hanno in alcuni casi solo un servizio pronto e non sono pienamente operative come quando lo saranno a regime. E per questo la Regione si è spesa per un nuovo programma di investimenti sul personale sanitario. Sono già stati messi in campo 62 milioni di euro in più per le assunzioni all’interno delle Asl rispetto al 2025, portando il tetto di spesa annuale a 3 miliardi e 230 milioni. Ma non solo. Il governatore ha annunciato anche l’investimento di altri 98 milioni di euro per il reclutamento del personale per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale. «In particolare, i finanziamenti consentiranno di rafforzare le strutture della rete territoriale: case della comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità e unità di continuità assistenziale», ha chiarito Fico. Inoltre, case e ospedali di comunità, andranno inseriti nel nuovo piano ospedaliero su cui la Regione sta lavorando. «È assolutamente vecchio, non al passo con i tempi. Lo stiamo riscrivendo», ha ribadito di recente Fico.














