La Regione Calabria centra gli obiettivi comunitari legati alla riorganizzazione della medicina del territorio e accelera sulla messa in funzione delle nuove strutture sanitarie. Nel corso di un convegno dedicato alla sanità territoriale svoltosi a Catanzaro e promosso dal sindacato Cisl, il direttore generale del dipartimento Salute della Regione Calabria, Ernesto Esposito, ha delineato la fisionomia e la funzione strategica dei nuovi presidi sanitari dislocati nelle cinque province.

“Le Case di comunità non saranno più semplici poliambulatori, ma il punto di riferimento del territorio, dove il cittadino troverà accoglienza e una presa in carico complessiva del proprio fabbisogno sanitario”. Rispondendo alle domande a margine dell’incontro, il direttore generale del dipartimento Salute ha voluto rimarcare l’allineamento dell’amministrazione regionale con i severi cronoprogrammi stabiliti a livello nazionale ed europeo, sottolineando che “la Regione ha rispettato tutte le scadenze del Pnrr e ha già sottoscritto l’accordo con i medici di medicina generale e i pediatri per il loro involvement nelle Case di comunità”.

La pianificazione delle Asp di Catanzaro e Vibo Valentia

I dettagli operativi e lo stato di avanzamento dei singoli progetti locali sono stati analizzati dai vertici delle aziende sanitarie provinciali presenti all’evento. Per quanto riguarda l’area centrale della regione, il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, ha confermato la regolarità delle procedure amministrative necessarie per l’avvio della rete assistenziale. “Abbiamo adottato tutte le delibere previste – ha detto – e stiamo definendo la roadmap per rendere pienamente operative le strutture, coinvolgendo medici di famiglia, terzo settore e specialisti, così da rafforzare la medicina di prossimità e riservare i Pronto soccorso alle sole emergenze”.