ROMA - La coda del Pnrr agita il governo.
Stretti tra la chiusura degli interventi prevista per oggi e la rendicontazione finale del 31 agosto, i ministeri mugugnano contro la Ragioneria.
I malumori nascono dai ritardi.
Ora che i giochi sono fatti non c’è più tempo per correre ai ripari.
Al contrario bisogna rinunciare ai soldi non impiegati.









