<p>Dopo cinque anni cala il sipario sul grande piano di riforme e investimenti pubblici finanziato dall'Unione europea, noto come Pnrr.

Un progetto da 194,4 miliardi di euro la cui ambizione era ridisegnare il perimetro della politica economica italiana, accelerando cantieri, riforme e capacità di spesa della pubblica amministrazione.

Ora, ai titoli di coda, gli obiettivi si confrontano con i progetti ancora aperti.</p><p>Formalmente il Piano nazionale di ripresa e resilienza scade oggi.

Una data che rappresenta lo spartiacque amministrativo entro cui devono essere chiusi i cantieri e certificati i risultati per una parte consistente delle misure: ovvero quelle legate ai circa 45 mila progetti degli enti locali per un valore vicino ai 100 miliardi.

Nella pratica, però, il calendario si è già allungato fino al 31 agosto.