Nel raggiungimento degli obiettivi concordati con l’Ue e nella messa a terra delle risorse europee, l’Italia ha accelerato negli ultimi sei mesi del 2025.

Ma restano delle criticità.

Questo, in breve, il quadro delineato dalla Relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr stilata dalle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti.

Da un lato, si notano «significativi avanzamenti sulle riforme» e sul fronte delle opere pubbliche, dove il Pnrr «continua ad avanzare senza ulteriori rallentamenti, ma senza recuperare i ritardi già accumulati».

L’Italia ha, infatti, conseguito tutti i 50 obiettivi europei in scadenza nel secondo semestre 2025, con un tasso di avanzamento complessivo del 72%, in aumento di 8 punti rispetto al semestre precedente, rileva la Corte.