Il Pnrr avanza ma non riesce a recuperare i ritardi pregressi. A dirlo è la Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, che hanno pubblicato la Relazione sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza al secondo semestre 2025.
«Sul fronte delle opere pubbliche, il Pnrr continua ad avanzare senza ulteriori rallentamenti, ma senza recuperare i ritardi già accumulati».
La Corte segnala inoltre un allungamento dei tempi medi di lavorazione, cresciuti di quasi due mesi tra le ultime due rilevazioni. Un risultato in linea con quanto prospettato nella precedente Relazione, in cui si osservava che la durata dei lavori sarebbe andata aumentando con l’entrata nella fase esecutiva di progetti aventi dimensioni finanziarie più ampie.
Pnrr, i progetti avanzano
Il Programma, sottolinea il report, è comunque entrato nella piena operatività: a marzo 2026 quasi la metà dei progetti (48,5%) risulta conclusa o in collaudo, in netto aumento rispetto all’autunno scorso. Anche per quanto riguarda l’importo si registra un progresso, con investimenti conclusi o in collaudo pari al 12,4% del totale. Restano invece in fase di esecuzione progetti per oltre 75 miliardi.










