Il Piano nazionale di ripresa e resilienza viaggia secondo il programma. L'attuazione del Pnrr è in linea con gli obiettivi europei, spiegano i giudici contabili nella loro ultima ricognizione. Un'analisi a campione su 34 misure del Recovery italiano a cui si aggiungono anche quattro programmi del Piano nazionale complementare, il "cugino" del Pnrr, finanziato non con risorse europee ma stanziate da Roma.
«Si evidenzia un conseguimento degli obiettivi Pnrr nel complesso conforme a quanto definito in sede europea, anche alla luce delle modifiche apportate», scrive la Corte dei conti. In alcuni casi gli avanzamenti sono addirittura superiori a quanto programmato. Ad esempio, le misure per rafforzare l'uso della carta d'identità elettronica e dello Spid, o ancora le notifiche digitali e l'Anagrafe nazionale, sono state completate in anticipo sui tempi. Corre veloce anche la missione che copre istruzione e ricerca, per la quale la spesa è addirittura più elevata del budget a disposizione fino a dicembre dello scorso anno (pari al 105,04%).
In ambito sanitario, procedono come previsto le misure per le Case e gli Ospedali di comunità. Peraltro, 31 delle 34 misure passate al vaglio dai giudici contabili sono state oggetto di revisioni, e in particolar modo della sesta rimodulazione, delle sette finora presentate dal governo e approvate dalla Commissione europea, per rendere più fluida l'attuazione e permettere di completare il Recovery entro la scadenza del prossimo agosto.







