L’attuazione degli interventi del Pnrr e del Piano nazionale complementare (Pnc), esaminati a campione nel 2025, risulta sostanzialmente in linea con gli obiettivi concordati a livello europeo, pur con alcune criticità in specifici settori. È quanto si rileva nella relazione sullo stato di avanzamento, a fine 2025, di 34 misure del Pnrr e di 4 programmi del Pnc, approvata dalla sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti.

Il raggio dei controlli

«L’attività di controllo - afferma l’alta magistratura contabile - ha seguito modalità coerenti con le tempistiche di realizzazione dei Piani e ha avuto, tra l’altro, ad oggetto la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la tutela della salute, l’utilizzo efficiente delle risorse idriche, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e della sicurezza stradale, la promozione delle energie rinnovabili e le politiche di inclusione sociale». L’area globalmente osservata ammonta a circa 87,78 miliardi di euro, pari al 39,55% delle risorse Pnrr e Pnc, al netto dei definanziamenti; nel solo 2025, i controlli hanno riguardato circa 29,87 miliardi di euro, pari al 13,46% delle risorse dei due Piani.