PNRR 18 maggio 2026 I giudici contabili hanno promosso in parte l’operato del governo, ma il partito di Meloni dimentica di citare le diverse criticità evidenziate ANSA/ETTORE FERRARI Il 14 maggio la Corte dei Conti ha pubblicato il rapporto sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per il 2025. Il documento racconta lo stato di attuazione del piano e mostra in quali settori ci stiamo muovendo in anticipo e in quali sono state riscontrate delle criticità. Fratelli d’Italia ha accolto con entusiasmo il giudizio della Corte, pubblicando il 15 maggio un post su Instagram: «La Corte dei Conti promuove il PNRR». Il titolo riprende quello di un articolo del quotidiano il Messaggero, citandolo anche nel sottotitolo: «in linea con gli obiettivi, corre il digitale».
Secondo il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dunque, il giudizio della Corte sul PNRR sarebbe positivo, con una piena approvazione dell’operato del governo. La situazione, però, è più complessa di così. Vediamo cosa racconta esattamente il documento.Il giudizio della Corte La Corte dei Conti basa il suo rapporto sugli investimenti previsti per il 2025, ma non li include tutti nella ricerca. L’analisi si concentra solo su alcuni progetti specifici, che rappresentano il 42 per cento delle risorse che si sarebbero dovute spendere durante tutto lo scorso anno. Questi dati ci permettono comunque di avere un’ampia panoramica dell’attuazione, visto che sono stati selezionati progetti da ciascuna delle sette missioni previste dal piano.











