Roberto Vannacci veleggia ancora sopra la Lega, soprattutto il generale potrebbe rivelarsi decisivo per il bis di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Tenerlo fuori dal perimetro del centrodestra potrebbe far sfumare la riconferma della leader di Fdi, consegnando la guida del Paese al centrosinistra. Per salvare il salvabile, ora che l'ex leghista ha scardinato la maggioranza, stringere un'alleanza appare ormai una scelta obbligata. Almeno stando alla fotografia scattata da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera.

Fratelli d’Italia vede scendere il proprio consenso al 27%, con una contrazione dello 0,6% nell’ultimo mese. Stabile Forza Italia all’8,3% e anche il Carroccio che si conferma però ai suoi minimi, con il 5,6%. Sale ancora invece Futuro nazionale, la creatura di Vannacci, che guadagna oltre un punto - +1,2 per l’esattezza - e si colloca al 6%, dunque sopra il Carroccio. Secondo il sondaggio di Pagnoncelli, la crescita di Fn si nutre dell'elettorato della Lega e di Fdi, ma pesca anche dalle sacche dell'astensionismo. I numeri del centrosinistra Poche le variazioni nell’altra metà campo: il Pd è stabile al 20,1% (il dato più basso registrato nell’ultimo anno); sostanzialmente stabile anche il Movimento 5 Stelle, stimato al 14,3% contro il 14,5% di maggio; in calo invece Alleanza Verdi Sinistra che perde lo 0,6% e si colloca al 6,2%. Anche tra le "forze minori" non ci sono sorprese, con Azione al 3%, Italia viva al 2% e +Europa all’1,9%, con un incremento dello 0,4% nell’ultimo mese. Stando al sondaggio sulle pagine del Corsera, l'attuale formazione di centrodestra si ferma al 41,7%, con il sorpasso del fronte progressista al 44,5%. Le cose cambierebbero per Meloni e gli altri aprendo le porte a Vannacci, che con il suo FN porterebbe il centrodestra al 47,7%, consentendo alla leader di Fdi di restare alla guida del governo. Sale infine l’indice di gradimento nel governo, complice probabilmente la reazione agli attacchi di Donald Trump: l'esecutivo ottiene un indice di 42, contro il 40 del mese precedente, trainato da Giorgia Meloni che ottiene il 44 contro il 42 precedente. Tra i leader le variazioni sono molto ridotte: al primo posto si mantiene Giuseppe Conte, seguito da Antonio Tajani e da Elly Schlein, con l’eccezione di Vannacci che cresce ancora di tre punti e si colloca al quarto posto, a ridosso della segretaria dem.