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Meloni strizza l'occhio a Vannacci e punta al Quirinale. So che sembra strano, soprattutto dopo che Salvini ha chiuso completamente la strada a Vannacci, ma lo stesso ex generale continua a dire di essere pronto per una coalizione di destra dove lui può influenzare molto il risultato elettorale. Proprio Vannacci ha detto che vedrebbe bene Giorgia Meloni al Quirinale, una mossa che potrebbe far puntare lui verso Palazzo Chigi che, a quanto pare, Giorgia Meloni nelle ultime ore, anche se indirettamente, ha voluto raccogliere. Capiamo come si stanno muovendo:

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Vannacci in crescita: se resta fuori dalla coalizione continua a crescere, mangiandosi ormai del tutto la Lega di Salvini, ma anche un pezzo di elettorato di Fratelli d'Italia. Meloni è in difficoltà, tanto più che vuole andare alle elezioni il prima possibile e sta stringendo per la legge elettorale, che di fatto è una riforma con il premierato e un importante premio di maggioranza ai limiti della Costituzione o, potremmo dire tranquillamente, anche oltre. Per la Presidente del Consiglio prima si vota e meglio è, perché sa benissimo che poi dovrà trattare con Futuro Nazionale che oggi è dato tra il 5 e il 7%, ma nella prossima primavera potrebbe anche raddoppiare questi voti, facendo diminuire le percentuali di Fratelli d'Italia e quindi Meloni avrebbe meno forza nella trattativa. E poi c'è da tenere insieme questa coalizione che ogni giorno viene attaccata proprio dall'ex generale con le sue bordate, soprattutto in aula, dove ha scatenato i suoi contro il governo, definendolo addirittura "fluido". E in ultima istanza c'è Marina Berlusconi, la vera leader di Forza Italia, che sta tramando alle spalle di Giorgia Meloni per un ruolo nella politica italiana: non scendere in campo direttamente, ma essere una kingmaker, ovvero colei che può eleggere il Presidente della Repubblica facendo accordi trasversali. Si parla da tempo di Pier Ferdinando Casini come della persona per quirinabile, si parla di altri nomi ma sappiamo che chi entra in parlamento Presidente ne esce comune cittadino. Proprio ieri Giorgia Meloni ha detto che si può rompere il tabù dei presidenti della Repubblica di destra, aprendo quindi all'idea di Vannacci: Meloni al Colle e chissà, l'ex generale a Palazzo Chigi. Sarebbe la prima donna, ma soprattutto toglierebbe le carte dal tavolo proprio di Forza Italia, cercando di dartele lei, anche se sa perfettamente che senza l'appoggio di Forza Italia stessa sarà difficile poter arrivare sulla poltrona più alta. Per questo c'è fretta di fare la legge elettorale e prendere il più possibile alle prossime elezioni. Oggi Scanner parte da qui.