30 Giugno 2026 – Lettura: 3 minuti

Avanzare la candidatura di un esponente di destra è legittimo. Ma quello della premier è sembrato più un appello rivolto ai suoi e al pirotecnico Vannacci. Visto che, si sa, al franco tirator non si comanda.

«Chi entra Papa esce cardinale». Sarà che il Quirinale è stato per secoli il palazzo dei Papi, sarà la scaramanzia tipica italiana, ma il detto che si bisbiglia alla vigilia di ogni conclave vale anche per l’elezione del presidente della Repubblica. Lo sanno tanti illustri giubilati, da Giulio Andreotti a Mario Draghi passando per Romano Prodi. E dunque quando dai microfoni di Rete 4 Giorgia Meloni ha avanzato la candidatura (senza nome, per carità) di un esponente della sua parte politica, al Colle la notizia ha fatto rumore. Ma qualche vecchio volpone non si è scosso più di tanto.

Giorgia Meloni intervistata da Nicola Porro su Rete 4 (Ansa).

La destra in cerca di legittimazione