| 7 Giugno 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – “L’iniziativa del generale Vannacci pone ora la Meloni dinanzi al bivio tra la politica e il pallottoliere. O se si vuole tra due politiche opposte. Una che vorrebbe attrarre elettori più pensosi e tranquilli, l’altra che pensa di dover inseguire e ancorare a sé elettori molto più radicalizzati.
In questa scelta avranno il loro peso anche i numeri, s’intende. Non tanto quelli dei primissimi sondaggi su Futuro nazionale. Ma quelli che potranno consentire più avanti di tracciare delle linee di tendenza, di capire se si tratta di un fuoco di paglia o di una lunga marcia, di misurare con ragionevole esattezza il conto dei profitti e delle perdite in un caso e nell’altro. La politica dei nostri giorni si nutre di queste esplorazioni e si illude che attraverso di esse si possano guadagnare quelle certezze che riempiono il vuoto lasciato dalle certezze ideologiche di una volta.
Dunque è prevedibile che a Palazzo Chigi consulteranno a lungo, con una curiosità ansiosa, i numeri magici offerti dai sondaggisti. E più ancora, le loro tendenze, il loro misterioso, a volte tumultuoso divenire. Si farà il computo dei voti aggiunti e di quelli sottratti, in un caso e nell’altro. E si potrà sperare di trovare in quei numeri la certezza che agli antichi veniva dalla fiduciosa consultazione del volo degli uccelli e da tutti quegli altri segni premonitori che si cercava di decifrare alla vigilia di una cruciale battaglia.









