| 21 Giugno 2026 13:01 |

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(Adnkronos) – Difficile dire quale sarà la curva di consenso che accompagnerà Vannacci di qui alle elezioni. Trattandosi di un militare verrebbe da dire che può trattarsi di una bomba oppure di un petardo. Ma ogni previsione vale quel che vale e tutti i sondaggi andrebbero letti in prospettiva. Dunque, evitiamo di formulare previsioni che somigliano ad auspici e limitiamoci a seguire il corso delle cose. Quello che conta di più, invece, è misurare le reazioni delle forze portanti del nostro sistema dinanzi a questa sfida. E qui, viene da dire, i dolori si fanno più acuti. Perché mano a mano che Futuro nazionale ha preso a salire nei sondaggi i principali players chiamati in causa hanno pensato di scendere: dalla strategia alla tattica. Ognuno cercando di misurare il vantaggio di parte che magari se ne potrà ricavare. Così la destra ha accusato il generale di fare -a bella posta- il gioco della sinistra. E la sinistra a sua volta non ha rinunciato a far trapelare una certa contentezza all’idea che sia la destra a pagare il prezzo di questa scorribanda. Senza contare quanti si sono improvvisati maghi delle previsioni scommettendo sicuri sul fatto che alla fine il generale si sarebbe rintanato nuovamente nel centrodestra “ufficiale” o viceversa se ne sarebbe tenuto alla larga. Con tutte le conseguenze del caso. Calcoli leciti, s’intende, e fin troppo prevedibili. Che però rivelano appunto un eccesso di tattica e un difetto di strategia.