Quanto a riscaldamento climatico, l’Europa viaggia su un treno diverso, più veloce del resto del mondo. “Se il pianeta nel suo complesso ha guadagnato 1,4 gradi in un secolo e mezzo, il nostro continente è a 2,4. È naturale, partendo da temperature più alte, che le ondate di calore siano più frequenti e intense”.

Carlo Buontempo è il direttore del Servizio Cambiamento Climatico di Copernicus, il programma europeo per l’osservazione del clima dai satelliti. Proprio dallo spazio l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha elaborato la mappa delle temperature al suolo di due giorni fa: 48 gradi a Madrid, 44 a Roma.

Anche fuori dall’orbita si vede quanto scotta il pianeta?

“I satelliti dell’Esa percepiscono la temperatura della superficie, che è meno uniforme rispetto a quella dell’aria. In città, cemento e asfalto si riscaldano più rapidamente rispetto a un bosco in campagna”.

Infatti ieri un’altra immagine da satellite di Copernicus e Esa mostrava la differenza fra il centro di Bruxelles e la vicina foresta di Soignes: 47 gradi il primo, 24,5 il secondo, sempre a livello del suolo.