Un’indagine Legacoop-Ipsos, presentata nei giorni scorsi a Roma, evidenzia come la transizione ecologica sia considerata dagli italiani importante, sotto tutti gli aspetti. Ecco i risultati
Proprio mentre tutta l’Europa, Italia compresa, è attanagliata dalla morsa del caldo con temperature che superano di vari gradi le medie stagionali, il Servizio per il cambiamento climatico Copernicus registra il mese di maggio come il secondo più caldo in assoluto, il riscaldamento anomalo degli oceani e El Niño che continuerà a far sentire i propri effetti ben oltre l’estate: “un urgente segnale di allarme climatico, che rischia di gettare benzina sul fuoco di un mondo già in rapido riscaldamento”, secondo il segretario generale dell’Onu, Antònio Guterres. E intanto l’Organizzazione mondiale della Sanità vara un piano volto a porre la salute al centro delle politiche per il clima, qualità dell’aria ed energia per rafforzare le attività di sensibilizzazione e l’accesso ai finanziamenti per tradurre gli impegni globali in benefici per le persone e il pianeta.
Secondo un rapporto della Commissione europea pubblicato a gennaio di quest’anno, gli investimenti necessari affinché il Vecchio continente possa adattarsi ai crescenti rischi legati al cambiamento climatico, indica in 70 miliardi di euro l’anno fino al 2050 la cifra che serve per rafforzare la resilienza in tutti i settori, Una cifra che comprende 30 miliardi per le infrastrutture, 21 miliardi per gli ecosistemi e 12 miliardi per la tutela della sicurezza alimentare.














