L'Europa 50 gradi? Anche meno. Siamo davanti a un dato di fatto, ma la comunicazione del meteo si è trasformata in una gara a chi la spara più grossa. Creando un calderone disinformativo

C'è una frase che Paolo Sottocorona ripeteva ormai ogni estate: "Il cambiamento climatico c'è, ma non bisogna fare disinformazione". E aggiungeva che sbandierare temperature improbabili è "come scendere in strada e urlare che sta arrivando un terremoto". Verrebbe da dire che il meteorologo, scomparso lo scorso ottobre, aveva intuito un problema destinato a peggiorare. Perché se il cambiamento climatico è ormai un dato di fatto, la comunicazione del meteo si è trasformata in una gara a chi la spara più grossa.