L’Europa è il continente che più si sta scaldando sulla Terra. In questi giorni si è aperta la strada al susseguirsi di fenomeni inediti. Nessun Paese europeo è attrezzato a neutralizzare gli effetti del caldo estremo. In Francia prende piede la proposta di un piano nazionale per l’aria condizionata. C’è, inoltre, la necessità di modernizzare la rete elettrica europea vecchia di quarant’anni e trovare i rimedi alla carenza d’acqua. In attesa di rimodulare il piano green sbilanciato sull’elettrificazione a oltranza. L’opinione di Maurizio Guandalini
“Un morto nei campi”, “Black out e disagi per le temperature record”, “Uffici pubblici chiusi per condizionatori fuori uso”, “Studenti collassati durante gli esami di maturità”, “Le scuole fornaci, solo il 7% degli istituti con i climatizzatori”, “Asili, in aula a 36 gradi”. È la cronaca nazionale e locale ben evidenziata in diversi articoli. Meriggio d’estate. Caldo torrido. Afoso. Opprimente. Il sole infernale dell’estate. L’istinto umano alla sopravvivenza. Umberto Saba ci ricorda che l’armonia del silenzio ci può salvare. Dal malessere esistenziale. Che traslato ai nostri giorni, quel malessere sono i danni del clima rovente. La rivolta della natura. Che ripaga con la stessa moneta i torti subiti.













