di Giulia Prosperetti

Nessuna tregua per l’Europa, stretta nella morsa soffocante di Caronte, dove ieri almeno 94 milioni di persone hanno sperimentato temperature superiori ai 35 gradi. Un’ondata di calore straordinaria che sta mietendo vittime – 4 i morti solo ieri nel nostro paese – mettendo a dura prova servizi sanitari, trasporti e infrastrutture. Ma anche i musei. In un’Italia infuocata a fare da contraltare a una piazza San Pietro piena di fedeli, è l’immagine delle lunghe file fuori dagli Uffizi a Firenze dove, con una temperatura percepita massima che ieri ha sfiorato i 36 gradi (toccando i 32 all’interno di alcune sale della Galleria), un guasto dell’impianto di condizionamento dell’aria ha imposto ingressi contingentati e uno stop alla vendita dei biglietti causando disagi ai turisti in attesa.

L’anticiclone africano ha già infranto ogni record storico: in Francia la giornata di ieri è stata la più calda mai registrata con la media delle temperature diurne e notturne che ha raggiunto per la prima volta i 30 gradi; e in Gran Bretagna, i 35,7 gradi di ieri a Charlwood, nel Surrey, hanno segnato il primato per il mese di giugno. Ma il peggio, annunciano gli esperti, deve ancora venire.