Oltre 95 milioni di persone in Europa, principalmente situate nelle zone orientali e meridionali del continente, affrontano oggi temperature di almeno 35 gradi. Si tratta di un dato inferiore rispetto agli oltre 130 milioni di persone che ieri hanno sperimentato il caldo ancora torrido. Nonostante il calo progressivo del numero di persone colpite dall'ondata di calore, sul vecchio continente ancora due persone su cinque affronteranno temperature superiori ai 30 gradi. L'ondata di calore più intensa mai registrata in Europa da anni si sposta verso est dopo aver soffocato l'Europa occidentale la scorsa settimana, dove ora si stanno manifestando i primi temporali.
«Lunedì 6 luglio convocherò i responsabili nazionali per le emergenze, l'ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri dell'OMS nella Regione europea per una riunione di verifica d'emergenza. L'ordine del giorno prevede un unico quesito: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l'Oms/Europa può offrire un maggiore sostegno?». Lo annuncia in una nota il direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Hans Henri P. Kluge. «Questa ondata di calore è una prova generale. Le estati future saranno più difficili», avverte. Oms Europa: “Numeri record per i servizi di emergenza: in Italia 5 morti in 24 ore” La super ondata di calore che prosegue da giorni sta mettendo sotto pressione i sistemi sanitari europei. «In tutta Europa i pronto soccorso si stanno riempiendo» e «i servizi di ambulanza stanno registrando numeri record. In Francia le chiamate di emergenza medica sono aumentate fino al 50% in alcune città. A Londra la scorsa settimana si è registrato il numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno dal servizio di ambulanza. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso correlati al caldo in pochi giorni. L’Italia ha segnalato 5 decessi in 24 ore». Questa l'istantanea scattata da Hans Kluge.










