Un «killer silenzioso» si aggira per l’Europa.

In una settimana, dal 21 al 28 giugno, il caldo ha ucciso oltre 1.300 persone.

Lo comunica su X il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo aver ricordato che il continente si sta surriscaldando al doppio della velocità del resto del mondo.

Nelle ultime ore il punto più estremo della cupola di calore che ha intrappolato l’Europa – il blocco Omega – si è spostato a Est, con Germania, Repubblica Ceca e Polonia in balía delle temperature più alte mai registrate, mentre Parigi si è svegliata con 14 gradi e il fiato meno corto, almeno fino al 6 luglio.

In Italia i picchi dell’ondata sono alle battute finali.