Mentre questa prima e lunga ondata di calore che sta interessando l’intero continente europeo ha le ore contate (dovrebbe raggiungere il picco nella giornata di lunedì e poi lentamente scendere, ndr) gli scienziati non si stancano di dimostrare nuove evidenze scientifiche che confermano il cambiamento climatico in atto e un aumento delle temperature, in particolare.

Una ricerca congiunta dell’Università dell’Aquila e dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) evidenzia un punto di cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature a partire dal 2013-2014 e una rapidità di aumento circa raddoppiata nell’ultimo decennio rispetto ai precedenti passando da 0,16-0,18 °C/decennio a 0,34-0,42.

L’aumento misurato in gradi centigradi per decennio è quindi doppio negli ultimi 10 anni rispetto al periodo prima del 2013-2014.

«I nostri risultati sono estremamente affidabili e valgono per tutte le serie considerate, che vengono dai centri di ricerca più importanti: Nasa, Noaa, HadCru, Berkeley ed Era5», spiega Antonello Pasini (Cnr-Iia).

«Nell’attuale contesto, in cui assistiamo a un nuovo cambiamento ma non ne comprendiamo ancora le cause specifiche, riteniamo che diventi ancora più importante agire negli ambiti che possiamo controllare e ridurre al minimo, per quanto possibile, l’impatto umano sull’aumento delle temperature», conclude Pasini.