«Non si può applicare in tutto il Paese un modello che in realtà sembra sostenibile solo in alcune aree». Federica Brancaccio, agli ultimi, intensi giorni di presidenza dell’Ance, conferma all’assemblea dei costruttori di Caserta le perplessità sull’attuazione del Piano casa, il cui iter parlamentare è ormai peraltro in dirittura d’arrivo dopo l’ok della Camera («Da martedì prossimo è in calendario al Senato», conferma la senatrice di FdI Giovanna Petrenga). Le imprese non discutono il valore della novità in un Paese, ricorda ancora Brancaccio, che non è ancora riuscito a dotarsi della tanto attesa legge sulla Rigenerazione urbana («Anche per questa legislatura sarà difficile») ma fanno pesare i dubbi, oggettivi, sulla sua concreta attuazione. «Le profonde differenze territoriali – spiega nell’intervista al Direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo l’imprenditrice napoletana, prima donna in assoluto (e primo imprenditore del Sud) a salire sul gradino più alto dei costruttori italiani – nei valori immobiliari e nella domanda abitativa, rispetto ai costi di costruzione che sono uguali dappertutto, rendono a dir poco difficili l’applicazione uniforme dello stesso modello. Serve un livello significativo di flessibilità che sia in grado di adattare strumenti e incentivi alle caratteristiche dei territori».
Piano casa, i dubbi dei costruttori: «È sostenibile solo in alcune aree»
«Non si può applicare in tutto il Paese un modello che in realtà sembra sostenibile solo in alcune aree». Federica Brancaccio, agli ultimi, intensi giorni di presidenza...














