Aumenta del 20% la platea delle famiglie in grado di accedere a una casa in acquisto o in affitto. Ma senza correttivi il rischio per il nuovo Piano casa varato dal governo Meloni è che una parte degli interventi non riesca a stare in piedi dal punto di vista economico, soprattutto fuori dalle grandi aree metropolitane. È il messaggio che l’Ance affida alla sua assemblea per gli 80 anni dell’associazione, una ricorrenza che coincide anche con la fine del mandato della presidente Federica Brancaccio dopo quattro anni segnati da Superbonus, Pnrr, inflazione e crisi geopolitiche.
Meloni: con il Piano Casa comunità più vivibili
La casa resta il dossier più urgente. Quello che fa dire alla premier Meloni in un videomessaggio inviato durante le celebrazioni dell’associazione dei costruttori nel teatro del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia - sullo sfondo lo splendore della Loggia di Bartolomeo Ammannati restaurato in collaborazione con Ance e Ance Roma sfruttando la leva dell’Artbonus in «un dialogo virtuoso tra mondo dell’impresa e cultura» come spiegano le associazioni - che «con il Piano Casa abbiamo un nuovo strumento a disposizione, non solo per dare una casa a un prezzo giusto a chi non ce l’ha, ma anche per rendere le nostre comunità più vivibili e a misura d’uomo». E che per la numero uno dei costruttori è però «una risposta emergenziale a un’emergenza», ricordando come il provvedimento intervenga senza mettere mano alle regole strutturali del settore.









