SESTO CALENDE (Varese)Questa estate sarà un importante banco di prova rispetto all’accordo raggiunto a fine aprile dall’Autorità di Bacino del Fiume Po, insieme alle Regioni Piemonte e Lombardia, il Consorzio del Ticino e l’organismo bilaterale Italia-Svizzera. Un accordo definito storico, raggiunto dopo oltre 10 anni di dibattiti, che prevede l’innalzamento dei livelli massimi di regolazione del Lago Maggiore, sullo zero idrometrico di Sesto Calende, fino a valori compresi tra 1,35 e 1,40 metri, rispetto al limite di 1,25 metri adottato finora. Tale modifica consentirà di incrementare da 20 a 30 milioni di metri cubi la capacità di accumulo dell’acqua nel lago, in particolare nella stagione primaverile per renderla poi disponibile nei momenti di maggiore fabbisogno irriguo, contribuendo così a rafforzare la resilienza del sistema agricolo di valle. "Innalzare fino a 15 centimetri in più il livello del Lago Maggiore è uno straordinario esempio di come possiamo e dobbiamo adattarci ai cambiamenti climatici. Siamo riusciti ad avere la disponibilità fino a 30 milioni di metri cubi in più di acqua senza nuove opere o infrastrutture. Più acqua per l’agricoltura, per la mitigazione ambientale e la vita del Po fino alla foce, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza idraulica e di tutela ambientale", ha commentato il segretario generale dell’Autorità di Bacino Alessandro Delpiano (nella foto). Le prossime settimane saranno quindi decisive per sapere se non si avranno, come in passato, le necessità di limitare le portate dei canali.
Casseforti contro la siccità. Il banco di prova
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