L'associazione dei consorzi di bacino Anbi esprime in un comunicato "soddisfazione per la decisione dell'Autorità di Bacino del Po di elevare sperimentalmente di 15 centimetri (da 1,25 a 1,40 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende), il limite massimo di regolazione del lago Maggiore, al fine di incrementare la riserva d'acqua nello specchio lacustre", a scopo di irrigazione.

L'innalzamento estivo del livello del lago Maggiore, dal 15 marzo al 15 settembre, era stato deciso nel dicembre 2021 dall'Autorità di bacino del Po, in via sperimentale dal 2022 al 2026.

I comuni rivieraschi del lago aveva fatto ricorso contro l'innalzamento, sostenendo che riduceva le spiagge, dannneggiava il turismo e aumentava il rischio di allagamenti.

Il ricorso era stato respinto prima dal Tribunale delle Acque di Milano e poi dalla Cassazione.

Per l'Anbi, il provvedimento "assume particolare rilevanza per il sistema agricolo di valle, offrendo garanzia d'acqua e quindi di reddito su una superficie di circa 300.000 ettari di produzione agroalimentare d'eccellenza, in particolare per la filiera del riso".