Sono le nove del mattino e nell’aula della 1ªA, in cui gli alunni hanno tra i 5 e i 6 anni, il termometro segna già 27 gradi. Nella scuola elementare pubblica Héroes del dos de mayo di Colmenar Viejo, un comune dell’area di Madrid, bambine e bambini sono appena arrivati in classe. Per il resto della giornata la temperatura continuerà a salire. Le finestre sono aperte da prima dell’entrata, ma l’aria che arriva dall’esterno non migliora la situazione. Dall’inizio della primavera, le vetrate della facciata – grandi, luminose e progettate per fare in modo che la luce naturale riempia le aule – funzionano da serra.

L’edificio che ospita la scuola è nuovo. Dopo i lavori d’ampliamento iniziati nel 2021 e completati nel 2024, può accogliere 660 alunni della materna e delle elementari, divisi in più di venti classi. Le facciate sono conformi al codice tecnico di edilizia e comprendono un sistema di isolamento termico. Le regole, insomma, sono state rispettate. Eppure, in alcune classi, il termometro supera abbondantemente i 35 gradi nelle ore più assolate. All’interno della struttura manca un sistema di climatizzazione.

L’associazione dei genitori della scuola Héroes del dos de mayo ha deciso di documentare l’inferno che i loro figli devono affrontare. Da mercoledì 27 a venerdì 29 maggio, un laboratorio esterno ha installato una serie di termometri per registrare le temperature in diversi momenti della giornata. I risultati sono sconvolgenti: in molte aule la temperatura non è scesa mai sotto i 27 gradi e a volte ha superato i 40 (nell’ultima ora di lezione).