Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Periodicamente in Italia si torna a discutere di una tassa patrimoniale. In realtà «esistono già diverse forme di tassazione sul patrimonio, anche se spesso non vengono percepite come tali, come il bollo auto». Inoltre «introdurre una patrimoniale solo in Italia favorirebbe la fuga dei grandi patrimoni verso Paesi con fiscalità più vantaggiosa». Per questo, secondo Pasquale Tridico, eurodeputato del Movimento 5 Stelle e presidente della sottocommissione per le Questioni Fiscali del Parlamento Ue, «un eventuale intervento sugli ultra-ricchi dovrebbe essere studiato a livello europeo».

Domanda. Già durante la sua campagna elettorale per la Calabria aveva proposto un intervento sul bollo auto. Perché dovrebbe diventare un obiettivo nazionale?

Risposta. Il bollo auto è una patrimoniale regressiva che grava sulle famiglie senza tener conto della capacità contributiva. Perciò dovrebbe essere prevista l'esenzione per chi ha un Isee fino a 25 mila euro e possiede un'auto di piccola o media cilindrata, comprese le elettriche. L'obiettivo sarebbe triplice: economico, perché si ridurrebbe un costo fisso per molte famiglie; ambientale, perché si incentiverebbero veicoli meno inquinanti; sociale, perché si renderebbe il sistema più equo distinguendo tra chi è in difficoltà e chi dispone di patrimoni consistenti.