Riceviamo e volentieri pubblichiamo:Le molteplici reazioni scaturite dalle recenti dichiarazioni dell’On. Elly Schlein sulla necessità di una misura patrimoniale mostrano un dibattito politico spesso scollato dalla realtà dei dati e dalla recente ricerca scientifica. Ne sono un esempio il recente intervento della PdC Meloni che paragona l’Italia a una repubblica delle banane e i recenti articoli di Ferruccio de Bortoli, secondo i quali una patrimoniale genererebbe una fuga istantanea di risorse all'estero e un senso di minaccia per i piccoli risparmiatori. Si tratta di argomentazioni capziose che tendono a confondere la sacrosanta tutela della classe media con la protezione ingiustificata dello 0,1% più ricco del Paese.
I nostri studi scientifici condotti da noi alla Scuola Superiore Sant’Anna insieme ad Alessandro Santoro (Università Milano Bicocca) mostrano chiaramente non solo che un’imposta sulle grandi ricchezze è sostenibile, ma che è ormai indispensabile per correggere un sistema fiscale profondamente distorto e iniquo. Il nostro studio pubblicato sul Journal of the European Association mostra inequivocabilmente che le disuguaglianze di reddito e ricchezza sono cresciute costantemente in Italia negli ultimi decenni e che il sistema fiscale italiano è regressivo, cioè il 5% più ricco degli italiani paga un’aliquota fiscale effettiva inferiore al resto della popolazione. Questa situazione viola l'Articolo 53 della Costituzione, che impone la progressività del sistema tributario basata sulla capacità contributiva.










