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7 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:07
Un’imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro (escluda la prima casa) con aliquote comprese tra l’1% e il 3,5%. Oltre a un allineamento alla media europea delle aliquote dell’imposta di successione, mantenendo però la franchigia di 1 milione di euro per i trasferimenti in linea retta. È la proposta di legge di iniziativa popolare 1%EQUO promossa da Rifondazione comunista e da economisti, docenti universitari e ricercatori impegnati sui temi della giustizia fiscale e sociale – primi firmatari Maurizio Acerbo, Pier Giorgio Ardeni, Anna Bruna Camposampiero, Elena Coccia, Francesca Fornario, Alfonso Gianni, Matteo Prencipe, Rosa Rinaldi, Nadia Rosa, Benedetta Sabene e Marco Veronese Passarella – presentata giovedì 7 maggio alla Corte di Cassazione.
Le aliquote previste sono dell’1% sulla quota di patrimonio tra 2 e 5 milioni, 1,7% sulla quota tra 5 e 8 milioni, 2,1% sulla quota di patrimonio tra 8 e 20 milioni, 3,5% oltre i 20 milioni. L’imposta “si coordina con Imu, Ivie e Ivafe“, le patrimoniali esistenti, che sono scomputate dall’ammontare dovuto.







