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8 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:03

Mentre Giorgia Meloni ci tiene a rassicurare (di nuovo) le tasche degli ultraricchi, e promette che con la destra una patrimoniale non vedrà mai la luce, i dati rivelano che gli italiani una tassa sui super patrimoni la vorrebbero eccome. E a prescindere dal proprio orientamento politico. Secondo un sondaggio realizzato da Izi, società di consulenza e analisi economica e sociale, quasi l’84% degli italiani tasserebbe i patrimoni da oltre 10 milioni una tantum. Un dato che cambia di poco se scorporato in base alle scelte degli elettori: tra coloro che si riconoscono nei partiti di governo si dice favorevole all’introduzione della tassa l’81,4%, mentre tra chi vota i partiti del centro-sinistra (M5s, Avs, Pd) dice sì l’84,5%.

“Alla destra la sola parola patrimoniale va venire brividi, agli italiani invece no. Per la maggioranza è giusto redistribuire la ricchezza“, commenta il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo misto di palazzo Madama. Che denuncia: “Siamo alle soglie della recessione, siamo il Paese europeo che ha gli stipendi più bassi, sono milioni gli italiani che non si curano più: è giusto che chi ha di più, e in questi anni ha incrementato il patrimonio, contribuisca per ridare slancio al paese”. Il riferimento è alla legge di Bilancio attualmente all’esame delle Camere: “Noi siamo pronti a discutere. Se non ora quando?”. Il termine per la presentazione degli emendamenti fissato dalla Commissione Bilancio è lunedì 11 novembre.