Con la destra al governo non ci sarà nessuna patrimoniale.
Giorgia Meloni lo scrive nero su bianco in un post su X. Poche righe con cui la premier manda un messaggio chiaro ad una parte dell'opposizione e a Maurizio Landini.
Proprio il leader della Cgil aveva infatti proposto una tassa per i patrimoni sopra i due milioni di euro. Il nuovo fronte polemico si aggiunge a quello sullo sciopero generale sulla manovra ed è solo l'antipasto dello scontro che si prospetta in Parlamento sulla legge di Bilancio, ora che si entra nel vivo degli emendamenti.
La patrimoniale "è ciclicamente tra le proposte della sinistra", attacca la presidente del Consiglio scatenando la reazione di tutta l'opposizione, anche se con diversi distinguo. Da giorni infatti il tema tiene banco con opinioni diverse: a favore della tassazione delle grandi rendite si schierano apertamente i leader di Avs, diversa la posizione della segretaria del Pd Elly Schlein.
La leader dem infatti aveva aperto all'ipotesi parlando però di una tassa europea. E forse non è un caso che nel rispondere a Meloni, Schlein non usi mai la parola patrimoniale: "Il governo Meloni ha aumentato le tasse per tutti. E come se non bastasse nella prossima manovra interviene sull'Irpef e aiuta di nuovo i più ricchi anziché il ceto medio che si è impoverito".










