Uno spettro chiamato patrimoniale. Torna ad agitare governo e opposizioni alle prese con la Manovra e un autunno caldissimo sul fronte sindacale. Giorgia Meloni replica a distanza a Maurizio Landini, il segretario della Cgil che ha evocato la tassa per i ricchi e ha convocato lo sciopero contro la finanziaria per il 12 dicembre. «Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra» esordisce la leader di Fratelli d’Italia di buon mattino. «È rassicurante sapere che, con la destra al governo, non vedranno mai la luce». È la miccia per una nuova giornata di tensioni con le opposizioni.
Non si fa attendere Elly Schlein. «Il governo Meloni ha aumentato le tasse per tutti. E come se non bastasse nella prossima manovra interviene sull’Irpef e aiuta di nuovo i più ricchi anziché il ceto medio che si è impoverito» accusa la segretaria del Pd. Chiedendosi «con che faccia stamattina Meloni si sveglia e attacca le opposizioni». Ecco servito un nuovo polverone. Sulla patrimoniale che non c’è eppure viene adombrata da un lato e dall’altro dell’arco politico. È stato Landini, si diceva, a rilanciare l’idea di un’imposta sui grandi capitali, durante l’assemblea della Cgil di Firenze da cui ha annunciato la mobilitazione di piazza.










