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Ultimo aggiornamento: 7:10

di Stefano De Fazi

Ritengo che, dato il contesto attuale, chiunque si definisca di sinistra dovrebbe sostenere una tassazione rilevante sui grandi patrimoni. È ormai evidente il danno che un’eccessiva concentrazione della ricchezza — come quella che viviamo oggi — provoca allo stato sociale e al processo democratico. Tuttavia, sono assolutamente aperto a un dialogo costruttivo con chi la pensi diversamente, ma ciò che trovo davvero intollerabile è il modo approssimativo e surreale con cui se ne discute nel dibattito pubblico italiano.

Alcuni giorni fa ho avuto la sfortuna di imbattermi nel tema durante uno dei talk show politici più famosi della televisione italiana. Vale la pena notare come gli ospiti — Pierferdinando Casini, Massimo Giannini e Chiara Geloni — fossero tutti riconducibili a un’area di centro-sinistra; eppure nessuno dei tre ha avuto dubbi nell’affermare che parlare di patrimoniale, come hanno fatto di recente le opposizioni, sarebbe un assist al governo Meloni.