Il dibattito Fratoianni a Milano con Podemos e La France Insoumise: «Dagli italiani sì alla patrimoniale che non colpisce il ceto medio». Ilaria Salis: «Impedire ai super ricchi di trasferire la residenza fiscale». Schlein frena: «Non è tra i punti già condivisi, ne discuteremo»

«I cittadini in larga maggioranza sono già favorevoli alla patrimoniale. Tutti gli istituti di sondaggio registrano la stessa cosa. Il fatto incredibile di questo dibattito è che quando proponiamo un fisco giusto c’è qualcuno che impazzisce a destra ma non solo, considerandola una proposta da matti ed eversiva», dice Nicola Fratoianni, ieri a Milano per l’evento Tax the rich, organizzato dall’European Left Alliance con leader di tutta l’Ue tra cui Manon Aubry di La France Insoumise, Irene Montero di Podemos e il segretario della Linke Janis Ehling.

«Con il nostro partito europeo lanciamo una sfida all’Europa e ai nostri paesi, per dire che è finito il tempo dei privilegi ed è ora di ridistribuire la ricchezza. Non c’è niente di assurdo in questa proposta, che è ragionevole, di buon senso e riformista, non una cosa da estremisti», ha detto il co-leader di Avs. «La stragrande maggioranza dei cittadini non ha grandi patrimoni e quindi quando gli spieghi che questo tipo di intervento si rivolge a una piccolissima minoranza, chiunque capisce che un intervento come questo non lo tocca: non tocca la prima casa e il ceto medio, serve invece a dare più respiro a chi non ce la fa».