È una corsa contro il tempo quella che si consuma, in queste ore, sul trasporto pubblico urbano di Potenza. Una corsa per trovare una soluzione che eviti lo stop al servizio il prossimo primo luglio e, di conseguenza, la perdita dei posti di lavoro. E questo spiega il via vai di riunioni che si sono alternate nella giornata di ieri e che hanno portato anche alla richiesta di convocazione in Prefettura, come sollecitato in mattinata, per un “apposito tavolo in cui definire la vicenda considerata la ricaduta sui numerosi lavoratori”. D’altra parte, che la questione sia definita “entro stretto termine in sede prefettizia con la partecipazione del presidente della Regione” è stato chiesto dagli stessi sindacati nel corso dell’incontro con il primo cittadino che si era tenuto in mattinata. Un incontro durante il quale i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso “la loro preoccupazione per la situazione di incertezza derivante dalla mancata sottoscrizione della convenzione del servizio, da cui potrebbero scaturire proteste spontanee con possibili blocchi del servizio”.
I conti, infatti, non tornano. Ed il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, che lo ripete da settimane lo ha detto anche ieri – con tanto di numeri segnati sulla lavagna – ribadendo, con l’assessore comunale al ramo Francesco Giuzio, l’impossibilità di firmare il contratto.” Ho chiesto al presidente Bardi di cercare di fare partire questo contratto. Mi serve solo la parte relativa a quest’anno, mi servono 650mila euro per sottoscrivere il contratto. Procediamo con la sottoscrizione, diamo la tranquillità ai dipendenti. È una soluzione ponte per discutere con calma del resto ed analizzare punto su punto la relazione regionale” spiega il primo cittadino, dopo che solo 24 ore prima il Dipartimento Infrastrutture ha intimato al Comune di Potenza “di procedere senza ulteriore indugio, e comunque entro il primo luglio, alla sottoscrizione della convenzione e del contratto di servizio”. Imputandogli “ogni conseguenza derivante dall’eventuale interruzione del pubblico servizio di trasporto”. La risposta dell’Amministrazione comunale, però, è sempre la stessa: la convenzione non può essere firmata. Ed alla base vi sono “le difficoltà economiche ed i tagli disposti sull’erogazione di diversi servizi pubblici tra cui il trasporto pubblico locale”. Per risolvere la situazione servono fondi regionali, a cominciare da quello stanziamento dei 650mila euro indispensabile per garantire il servizio nel 2026.











