Caso scale mobili a Potenza, Colucci (Cisl trasporti) parla della chiusura della stazione di via Tammone. «Tre e non due le rampe rotte dallo scorso dicembre. Non va meglio sugli altri impianti»
POTENZA – «Forse qualcuno dovrebbe far presente al sindaco Telesca che il tratto delle scale mobili che collega via Tammone a viale dell’Unicef non conta soltanto di due rampe ma bensì dieci: cinque in salita e cinque in discesa». Così il segretario regionale della Cisl trasporti, Sebastiano Colucci all’indomani delle dichiarazioni, rilasciate al “Quotidiano della Basilicata”, dal primo cittadino in merito alla vicenda della chiusura, a partire dal prossimo 22 giugno, del tratto di Ponte attrezzato che collega, in salita e in discesa, viale dell’Unicef con via Tammone.
SCALE MOBILI A POTENZA, L’INTERVENTO DELLA CISL TRASPORTI
Una chiusura, ricordiamo, dovuta al fatto che l’ingresso dell’impianto è ormai stato “inglobato” nel cantiere dove si sta realizzando, in attuazione del “Programma integrato aggiornato (Pia) per la riqualificazione del settore occidentale dell’abitato di Potenza”, il nuovo complesso residenziale (in capo al “Consorzio Potenza 90).E proprio per consentire all’impresa di effettuare uno scavo per realizzare una piazza sopraelevata che l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere l’impianto visto che «non è stato possibile – così Telesca nell’articolo pubblicato ieri – creare un percorso alternativo che consentisse ai cittadini l’accesso all’impianto».










