Caso scale mobili a Potenza, critiche per la chiusura del collegamento tra via Tammone e viale dell’Unicef. In molti rimarcano come una ditta privata abbia avuto la meglio su tutti
POTENZA – Da ieri mattina, lunedì 22 giugno 2026, come anticipato da “Il Quotidiano” il 14 e il 15 giugno scorso – sono chiuse le scale mobili che collegano via Tammone a viale dell’Unicef per consentire al “Consorzio ‘90” di eseguire dei lavori all’interno del cantieri dove sta sorgendo un nuovo complesso residenziale. Già cinque i palazzoni tirati su.Cantiere che fino a ieri, lunedì 22 giugno 2026, aveva inglobato il vialetto – ai lati erano state issate delle lamiere di protezione – che consentiva i cittadini di raggiungere la struttura di ingresso all’impianto meccanizzato (anche la struttura era diventata parte integrante del cantiere ).Ieri mattina gli operai della ditta che sta eseguendo i lavori hanno prima rimosso il cartello, sopra il vialetto pedonale, che indicava il percorso verso l’impianto e poi hanno provveduto a chiudere onde evitare l’accesso ai cittadini che comunque avrebbero trovato l’impianto chiuso.
POTENZA, CHIUSE LE SCALE MOBILI TRA VIA TAMMONE E VIALE UNICEF
Il video – probabilmente girato da qualcuno residente in uno dei palazzi che da tempo sorgono di fronte al cantiere – postato sulla pagina Facebook di “Potenza denuncia”. E dopo la visione del video la polemica e gli attacchi all’amministrazione comunale (molti hanno fatto notare come l’interesse di un privato abbia avuto la meglio sui cittadini e su un servizio pubblico ndr.) sono fioccati. Sdegno e sconcerto e anche espressioni molto colorite all’indirizzo degli amministratori cittadini. Insomma la “potenza del cemento” ha prevalso sull’interesse pubblico.








